Peccato

Mare inquinato

Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa e insanabilmente malato; chi lo può conoscere? (Geremia 17:9)

Nel 1989, la super petroliera Exxon-Valdez si arenò sulle coste dell’Alaska. Il disastro raggiunse l’ampiezza di una catastrofe: centinaia di km di coste e un’immensa superficie marina fu inquinata. Si affermò che il capitano, ubriaco, non avesse rispettato i corridoi marittimi.

Ciò non ci fa pensare al cuore umano?

Anche quest’ultimo possiede un potenziale energetico straordinario, ma quante volte al giorno finisce in scogli come l’orgoglio, la menzogna, la violenza, la bugia, la malignità, per non citare i peccati più comuni, e lascia così spandere il suo contenuto distruttore!

In noi non possiamo trovare rimedio. Come quel capitano incapace, non rispettiamo la distanza tra il bene e il male. C’è solo Uno che conosce il nostro cuore e tutte le cose che ci sono nel mondo. 2000 anni fa Lui passò per tutti i corridoi che l’uomo possa immaginare e finì la corsa, andò oltre, risuscitando e trionfando sulla morte.

Solo in Lui abbiamo un corridoio sicuro, Lui è la Via, la Verità e la Vita, lasciamoci guidare con fiducia da Gesù, chiediamogli di dirigere la nostra rotta e renderla retta. Egli solo ha portato il castigo dei nostri peccati. Lui solo può guidare le nostre vite, se Gli lasciamo il timone.

Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. (Romani 6:23)

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