Ed egli disse loro: E voi, chi dite che io sia? Simon Pietro rispose: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente. (Matteo 16:15-16)

Durante il suo esilio nell’isola di Sant’Elena. Napoleone ricevette dalla Francia una Bibbia ornata con le armi imperiali.

Per vincere la noia dovuta alla sua forzata inoperosità, si mise a leggerla e il suo interesse si rivolse soprattutto sulla persona e sull’opera di Gesù. Il paragone tra la Sua vita santa e la propria carriera gli fece, sembrerebbe proprio, una profonda impressione.

news_pasqua_2011Un giorno, si fermò bruscamente durante la consueta passeggiata, e rivolto all’aiutante di campo che camminava al suo fianco gli domandò: “Montholon, che ne pensate del Cristo? – Sire, mi scusi, ma non ho alcuna opinione nei suoi confronti”.

L’imperatore riprese il cammino e rispose personalmente alla sua domanda: “Alessandro, Cesare, Carlo Magno, io stesso abbiamo fondato degl’imperi; ma su che cosa abbiamo basato il nostro potere? Sulla guerra, sulla forza. Gesù Cristo, invece, ha posto le basi del suo impero solamente sull’amore“.

Solo Dio sa se l’illustre prigioniero abbia cercato in Gesù il perdono e la salvezza. Il racconto dei suoi ultimi giorni non ci autorizza a pensarlo. Ma riguardo a Cristo, diciamo anche noi come il Conte Montholon: “Non ho alcuna opinione”?

Non pensiamo un solo istante che la salvezza che Cristo ci offre ci sia meno necessaria che all’imperatore decaduto. Essa ci è assolutamente indispensabile poiché “tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:23), e troviamo questa salvezza solamente in un Cristo morto e risuscitato.

Oggi è ancora giorno di grazia. Riceviamo riconoscenti dal Salvatore, per fede, la vita eterna.

Sappiamo che questi è veramente il Salvatore del mondo. (Giovanni 4:42)

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