Partire

Anche noi dunque, essendo circondati da un così gran numero di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti, tenendo gli occhi su Gesù, autore e compitore della nostra fede, il quale, per la gioia che gli era posta davanti, soffrì la croce disprezzando il vituperio e si è posto a sedere alla destra del trono di Dio. (Ebrei 12:1-2)

Un credente aveva servito il Signore per molti anni; poi, per l’età avanzata e le infermità, era diventato ospite di un ricovero per anziani. Stava per compiere cent’anni, e il personale della casa di riposo aveva preparato una festicciola per quel giorno.

Ma lui non appettava questo; gli auguri e i complimenti che gli avrebbero fatto non gli interessavano, perché il suo desiderio era di andarsene ancora prima di quel giorno; aspettava di udire nel segreto le parole che Gesù aveva pronunciato riguardo a un suo servitore:

Il suo signore gli disse: “Bene, buono e fedele servo; tu sei stato fedele in poca cosa; io ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo signore”. (Matteo 25:23)

Aveva fatto sue le parole dell’apostolo Paolo:

Ma siamo fiduciosi e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e andare ad abitare con il Signore. (2 Corinzi 5:8)

Ed ora potrebbe anche confermare quello che diceva lo stesso apostolo:

Per me infatti il vivere è Cristo, e il morire guadagno. (Filippesi 1:21)

Ricordatevi dei vostri conduttori, che vi hanno annunziato la parola di Dio e, considerando il risultato della loro condotta, imitate la loro fede. (Ebrei 13:7)

Essi non desiderano attirare i nostri sguardi sulle loro persone, ma sul Maestro che hanno servito durante la loro vita di fede. Perché i servitori passano, ma il Signore resta.