Maria Luisa non è affatto contenta. Suo fratello le ha appena annunciato di avere dato il suo indirizzo a certi amici credenti.

“Essi hanno promesso di venire a farvi visita domenica”. – “Che cosa? Quelle persone che ti hanno già fatto girare la testa? Una setta come tutte le altre! Possono sempre venire, rimane poi da vedere se li faccio entrare!”

portaaperta1Il giorno di domenica è giunto, Maria Luisa è sola in casa; suo marito è uscito per qualche istante… Ad un tratto suona il campanello. Eccoli, pensa! Che fare? Ma proprio in quel momento il marito è di ritorno. Si è dunque obbligati a fare entrare quei visitatori coi quali viene impiegata una cordiale conversazione.

Poi viene aperta la Bibbia; il testo scelto è appunto: “Una donna di nome Marta lo ricevette in casa sua.” (Luca 10:38)

“Anche lei ci ha cordialmente aperto la porta della sua casa”, aggiunge uno dei visitatori, volgendosi verso la giovane donna, senza per nulla dubitare delle sue intenzioni iniziali!

“Ma è al Signore Gesù che bisogna ora aprire il cuore. Provi a leggere questo versetto mettendo il suo proprio nome al posto di Marta”. Ed ella lesse: “Una donna chiamata Maria Luisa lo ricevette in casa sua”

Segue un momento di silenzio: lo Spirito di Dio è all’opera, tutti si mettono in ginocchio. Le coscienze sono toccate e i cuori si aprono all’amore divino.

E’ così che Cristo fu ricevuto quel giorno contemporaneamente in quella casa e nel cuore dei suoi occupanti.

Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me. (Apocalisse 3:20)

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