Crescita spirituale

Prendersi delle pause

Buona cosa è aspettare in silenzio la salvezza dell’Eterno. (Lamentazioni 3:26)

Un grande flagello della vita moderna nel mondo occidentale, anche per il credente, è indubbiamente l’attività febbrile. Spesso ci agitiamo, ci stanchiamo, diamo fondo alle nostre forze, e allora ci assale un senso d’impotenza.

Cosa ancora più grave: passiamo accanto, senza scorgerlo, a quello che Dio vuole per noi.

Ebbene! Il rimedio è riuscire a prendersi delle pause per imparare a raccoglierci con il Signore. Abbiamo bisogno di chiudere la porta della nostra camera per pregare il nostro Padre.

Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, chiudi la tua porta e prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà pubblicamente. (Matteo 6:6)

Questi momenti d’intimità con il nostro Padre, trascorsi a pregare e a leggere la Bibbia, sono indispensabili. Eppure li trascuriamo tanto sovente!

Ricerchiamoli, invece. La nostra vita prenderà consistenza, invece di essere spezzata in molteplici attività ed obblighi febbrili. Sarà centrata sull’essenziale, liberata da molti impedimenti, orientata verso Dio.

Se troviamo il tempo di raccoglierci davanti a Dio, potremo eliminare un certo numero d’impegni faticosi e non indispensabili. Poniamoci seriamente questa domanda:

“Che cosa pensa Dio della mia vita, della mia attività, del mio lavoro, del mio impiego del tempo?”

Lo scopo del raccoglimento è approfondire la nostra attività con Dio, imparare a vivere in comunione con Gesù e metterlo al primo posto nella nostra vita.

Ed egli disse loro: «Venite in disparte in un luogo solitario e riposatevi un po’». Poiché era tanta la gente che andava e veniva, che essi non avevano neppure il tempo di mangiare. (Marco 6:31)

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