Potenza di Dio

Preservato da una ricaduta

Ma quanto a me, quasi inciampavano i miei piedi, e poco mancò che i miei passi sdrucciolassero. (Salmo 73:2)

Dopo anni di dipendenza dall’oppio Lungh Singh è stato liberato per la fede in Gesù Cristo. Ma i suoi amici devono ancora aiutarlo. Una notte, mentre tutti dormono, Singh sente nuovamente dei crampi allo stomaco.

Titubante, si avvicina alla porta e guarda intorno a sé: nessuno. Ode allora come una voce interiore:”E’ la tua ultima possibilità prendi dell’oppio! Presto!”

Ma la sua coscienza lo supplica: “No, Singh, non farlo. Abbi fiducia nel Signore. Chiedi subito l’aiuto di un cristiano!”. Singh esita, ma la voce riprende: “Solo un pò d’oppio, non lo saprà nessuno…”

A questo punto Singh cede alla tentazione… Senza rumore, esce nella notte. Si avvicina alla casa dello spacciatore. Improvvisamente fa irruzione un soldato. Singh rimane pietrificato dalla paura, perché c’è il coprifuoco. Il soldato lo scambia per un ubriaco. Gli chiede: “Che fai lì fuori? Hai bevuto troppo e in questo stato dovresti essere in prigione! – No, non sono ubriaco, sono malato.”

Il soldato s’avvicina e gli ordina di ritornare a casa. Singh torna indietro, vergognoso, ma cosciente che il Signore l’ha fermato. E’ lui che ha mandato il saldato per sbarrargli la via.

Sì, perché tu hai liberato la mia vita dalla morte, i miei occhi dalle lacrime e i miei piedi da cadute. (Salmo 116:8)

La lotta però non è finita. I dolori faranno soffrire Singh ancora per molti giorni, ma finiranno per diminuire. E Singh non prenderà mai più oppio. Sarà un fedele testimone del suo Salvatore, del suo Liberatore.

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