Il pittore Eugène Delacroix pranzava un giorno con un ricco banchiere. Il pittore gli confidò di essere alla ricerca di un modello di viso da medicante, per un quadro che intendeva dipingere, e gli disse che lui aveva proprio quel tipo di viso! Da grande amatore dell’arte, quel banchiere acconsentì a posare.

Durante una seduta, Delacroix si assentò. Uno dei suoi allievi entrò nello studio, s’intrattenne con il “mendicante” e, prima di uscire gli fece scivolare fra le mani una moneta da due franchi.

2773a_27f5La tua elemosina sia fatta in segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, te ne ricompenserà. (Matteo 6:4)

Il banchiere raccontò l’accaduto a Delacroix il quale si scusò e lo informò che il suo allievo aveva del talento, ma era molto povero.

Qualche tempo dopo l’allievo riceve una lettera da parte della banca con l’invito a riscuotere gli interessi del suo gesto di carità! Incredulo, si recò presso la banca e si vide rimettere la somma di diecimila franchi!

Chi ha pietà del povero presta al Signore, che gli contraccambierà l’opera buona (Proverbi 19:17)

La Bibbia dice che Dio agisce con noi nella stessa maniera. Tutto ciò che un discepolo del Signore fa per amore verso il suo Maestro, anche se può sembrare insignificante come dare un bicchiere d’acqua fresca a chi ha sete (Matteo 10:42; 19:29), sarà ricompensato cento volte tanto.

L’elemosina che piace a Dio è quella fatta con discrezione; quella sarà ricompensata (Matteo 6:1-4). Il “dare” non riguarda soltanto i doni materiali, ma è una disposizione di cuore che impegna l’intera persona, il nostro tempo, la nostra capacità, i nostri sentimenti…

In che modo Dio ricompensa tutto questo?

Certamente con delle abbondanti benedizioni spirituali, secondo la Sua divina misura, e forse anche con delle benedizioni materiali.

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