Divinità di Gesù

Prima che Abrahamo fosse nato, io sono

Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: Prima che Abrahamo fosse nato, io sono». (Giovanni 8:58)

Dichiarazione che mette in evidenza la sua divinità; Gesù Cristo è eterno con il Padre.

E Gesù disse loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà mai più fame e chi crede in me non avrà mai più sete». (Giovanni 6:35)

Il punto di partenza della vita spirituale è nutrirsi di ciò che proviene da Dio, accettare per sé stessi il valore della morte che Gesù ha subito per espiare le nostre colpe, e mettere in pratica i suoi insegnamenti.

E Gesù di nuovo parlò loro, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». (Giovanni 8:12)

Dopo aver creduto, è necessario conoscere bene la Parola di Dio che ci fa capaci di distinguere il bene dal male. Non vivremo più nelle tenebre, ma avremo la “luce della vita”.

Perciò Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti quelli che sono venuti prima di me sono stati ladri e briganti, ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta; se uno entra per mezzo di me, sarà salvato; entrerà, uscirà e troverà pascolo. (Giovanni 10:7-9)

Gesù è la porta che ci fa entrare in cielo, e ci introduce anche nella famiglia di Dio. Lì non saremo soli, ma protetti e nutriti.

Io sono il buon pastore; il buon pastore depone la sua vita per le pecore. Ma il mercenario, che non è pastore e a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge; e il lupo rapisce e disperde le pecore». (Giovanni 10:11-12)

Un buon pastore che ci ama e si prende cura di noi. Egli ha dato la sua vita per salvarci e ora cammina davanti a noi. Conoscendo la sua voce lo seguiremo senza timore in questo mondo malvagio.

Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chiunque crede in me, anche se dovesse morire, vivrà». (Giovanni 11:25)

Fin dove andremo col Signore? Fin oltre la morte, nell’eternità. Anche noi risusciteremo per vivere con Lui per sempre, perché Lui, con la sua risurrezione, ci ha aperto la prospettiva della vita eterna.

Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». (Giovanni 14:6)

La via che porta alla casa del Padre. La verità riguardo a noi, a Dio, al suo amore, alla sua giustizia, al sacrificio di Cristo … La vita, la vera vita, quella che ci permette di rimanere alla presenza di Dio perché perdonati dai nostri peccati.

«Io sono la vera vite e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie via; ma ogni tralcio che porta frutto, lo pota affinché ne porti ancora di più. Voi siete già mondi a motivo della parola che vi ho annunziata. Dimorate in me e io dimorerò in voi; come il tralcio non può da sé portare frutto se non dimora nella vite, così neanche voi, se non dimorate in me. Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in me e io in lui, porta molto frutto, poiché senza di me non potete far nulla». (Giovanni 15:1-5)

Solo restando uniti a Gesù, la vera vite, saremo capaci di amare e di servire Dio, di portare del frutto per la sua gloria.

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