Discepoli

Può venire oggi

Beati quei servi che il padrone troverà vigilanti quando egli verrà. In verità vi dico che egli si cingerà e li farà mettere a tavola, ed egli stesso si metterà a servirli. (Luca 12:37)

Stavo visitando la Villa Arconati, sulle rive del lago di Como, il giardiniere che mi ricevette mi accompagnò attraverso una magnifica proprietà.

“Da quanto tempo lei è qui?!, chiesi. “Da venticinque anni”. “E quante volte il proprietario è venuto a vedere la sua tenuta?” “Quattro volte”. “Quando è venuto l’ultima volta?”. “Dodici anni fa”. “Le telefona o le scrive, suppongo?” “No, mai.”.” Allora, da chi riceve gli ordini?” “Dall’amministratore che abita a Milano”. “Viene spesso?”. “Mai”. “Chi dunque viene a controllare il suo lavoro?”. “Nessuno, mi lasciano solo la maggior parte del tempo. Vedo molto raramente un estraneo”. Eppure lei si occupa di questo giardino con tanta cura ed ordine! Si direbbe che aspetta il proprietario per domani”. “Domani? No signore, oggi!” rispose vivamente il vecchio giardiniere.

E’ così che dovremmo essere, ogni giorno, noi credenti. Il nostro comportamento, il nostro modo di essere, i nostri affari, tutto dovrebbe essere compiuto come se aspettassimo il Signore oggi stesso.

Egli è alle porte, ma i nostri tempi non sono i tempi del Signore. Dio ci invita ad essere vigilanti e dei cristiani maturi. Non ci mettiamo l’abito della festa solo per fare bella figura. Ogni giorno deve essere festa perché Cristo Gesù è nella nostra vita. Siamo pronti al grande incontro?

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