Quale dei due?

Infatti la grazia salvifica di Dio è apparsa a tutti gli uomini, e ci insegna a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, perché viviamo nella presente età saggiamente, giustamente e piamente, aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo, il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e purificare per sé un popolo speciale, zelante nelle buone opere. (Tito 2:11-14)

Un uomo aveva due figli, molto diversi uno dall’altro; il maggiore lavorava onestamente nella casa del padre senza pretendere particolari favori; il più giovane, ribelle, aveva lasciato la famiglia per vivere una vita dissipata.

Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane di loro disse al padre: “Padre, dammi la parte dei beni che mi spetta”. E il padre divise fra loro i beni. (Luca 15:11-12)

Ma dopo qualche tempo, rovinato e finalmente cosciente della propria follia, si pente e ritorna a casa.

Così lo vediamo sulla soglia, Denutrito, sporco e con le vesti a brandelli, si presenta al padre. Affranto e pentito, gli confessa il suo peccato e subito riceve un abito bellissimo per la festa che il padre organizzerà, felice per il suo ritorno.

Ma si doveva fare festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. (Luca 15:32)

Tutto è pronto. I due figli sono invitati. Quello giovane, cosciente dell’amore immeritato del padre, accetta felice l’invito. L’altro lo rifiuta, facendo valere i propri meriti, geloso dell’affetto del padre per quel figlio ribelle. Ma dovrà capire che “l’uomo non è giustificato per le opere” (Galati 2:16), che nessuno può entrare in questo modo nella presenza e nelle gioia del Padre.

Or andate e imparate che cosa significa: “Io voglio misericordia e non sacrificio”. Perché io non sono venuto per chiamare a ravvedimento i giusti, ma i peccatori». (Matteo 9:13)

E’ la fede la via per entrare nella “casa” dove abita Dio. La grazia è offerta a tutti, ma chi rimane sordo all’invito di Dio non vi entrerà. Dio è sovrano; ed è per amore per noi tutti che “ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16).

Ma ora, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, alla quale rendono testimonianza la legge e i profeti, cioè la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo verso tutti e sopra tutti coloro che credono, perché non c’è distinzione; poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. (Romani 3:21-24)

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