Il celebre scrittore americano Mark Twain parlava un giorno della Bibbia con un suo amico. Quest’ultimo gli disse: “Ciò che mi turba nella Bibbia, è tutto ciò che non comprendo“.

“Per me” –  rispose Twain – “è esattamente il contrario; ciò che mi turba nella Bibbia, è ciò che noi comprendiamo molto bene, ma di cui non vogliamo tenere conto. Gli Israeliti, per esempio, avevano pienamente afferrato il valore dei dieci comandamenti; il loro problema invece consisteva nel mettere in pratica quegli avvertimenti divini”.

acqua_cristallina_web-400x300Essi, però, non diedero ascolto, non prestarono orecchio, ma irrigidirono il collo per non ascoltare, e per non ricevere istruzione. (Geremia 17:23)

Io ti ho parlato al tempo della tua prosperità, ma tu dicevi: “Io non ascolterò”. Questo è stato il tuo modo di fare sin dalla tua adolescenza; tu non hai mai dato ascolto alla mia voce. (Geremia 22:21)

Badate di non rifiutarvi d’ascoltare colui che parla; perché se non scamparono quelli, quando rifiutarono d’ascoltare colui che promulgava oracoli sulla terra, molto meno scamperemo noi, se voltiamo le spalle a colui che parla dal cielo; la cui voce scosse allora la terra e che adesso ha fatto questa promessa: «Ancora una volta farò tremare non solo la terra, ma anche il cielo». (Ebrei 12:25-26)

Un giorno Gesù spiegò ad un distinto visitatore, chiamato Nicodemo, i principi della “nuova nascita”.

Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito. Non ti meravigliare se ti ho detto: “Bisogna che nasciate di nuovo“. (Giovanni 3:5-7)

Con semplicità ed umiltà, come dei bambini, sottomettiamoci all’autorità della Parola di Dio. E’ a questa sola condizione che si può entrare nel regno di Dio.

In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. (Matteo 18:3)

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