La conoscenza di Dio è come il giorno che segue la notte. Un cieco di nascita non conosce ciò che gli manca. Non ha mai visto la luce. Tale è l’uomo che vive senza Dio, ignora l’orizzonte di cui si priva.

Il nostro desiderio di ottenere sempre più, ci fa spesso passare solo a lato di ciò che è il meglio per noi. Più compirai la volontà di Dio, meglio saprai discernerla.

bibbiaLa Sacra Scrittura ci parla poco del cielo. Ciò che essa ci dice, è che noi saremo là dove si trova Gesù. Il Signore vuole avere i suoi in sua compagnia; è ciò basta a qualcuno che l’ama. Cristo è presente: e ciò definisce il luogo; questa presenza risponde a tutto.

Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi; e del luogo dove io vado, sapete anche la via. (Giovanni 14:3-4)

Le epistole sono state scritte durante un periodo molto movimentato della storia del mondo. Eppure, in nessuna di esse, che siano di Paolo, di Pietro o di Giovanni, vi è fatta la benché minima allusione agli avvenimenti politici che avevano luogo nel mondo in quel momento. Questo fatto costituisce la prova che la Chiesa è una straniera sulla terra. La sua vocazione è celeste.

Dio non è una garanzia contro le tempeste della vita, ma una garanzia perfetta in mezzo alle tempeste della vita.

Infatti il fico non fiorirà, non ci sarà più frutto nelle vigne; il prodotto dell’ulivo verrà meno, i campi non daranno più cibo, le greggi verranno a mancare negli ovili, e non ci saranno più buoi nelle stalle; ma io mi rallegrerò nel SIGNORE, esulterò nel Dio della mia salvezza. DIO, il Signore, è la mia forza; egli renderà i miei piedi come quelli delle cerve e mi farà camminare sulle alture. (Abacuc 3:18-19)

 

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