Filippo, disceso nella città di Samaria, vi predicò il Cristo. (Atti 8:5)

Un credente, volendo acquistare delle scarpe, era entrato in un negozio di calzature. Secondo la sua consuetudine, approfittò dell’occasione per offrire al negoziante un trattato evangelico, e parlargli del Signore Gesù, il divino Salvatore di cui il suo cuore era ripieno.

bibbiaIl negoziante, pensando senza dubbio di rendersi gradito al suo cliente, gli disse: “Per me, tutte le religioni sono buone, purché le si pratichino sinceramente.”

“Ciò di cui abbiamo bisogno”, rispose il visitatore, “non è una religione ma di un Salvatore che risponde al nostro stato di peccatori. Se lei mi domandasse quale genere di calzatura voglio acquistare, e quale numero porto, potrei forse rispondere: Qualsiasi, sono tutte buone, purché si prestino bene? Lei sa benissimo che ho bisogno di scarpe delle dimensioni adatte e in grado di soddisfare al servizio per cui le acquisto! La stessa cosa è per il peccatore.”

Dio non gli domanderà, quando comparirà davanti a Lui, nel giorno del giudizio, a quale religione apparteneva, e se la praticava sinceramente; ma se ha accettato la salvezza gratuita che gli era stata offerta in virtù del sangue del suo Figlio Gesù Cristo, che purifica da ogni peccato, è il solo mezzo che ha il peccattore per accedere alla Sua presenza. Il trattato che le offro non parlerà di religione, ma del Salvatore di cui lei ha bisogno”.

Non sappiamo se questa semplice testimonianza avrà trovato un eco nel cuore di quel negoziante! Ma forse potrà farlo nel tuo cuore?

Perché dall’abbondanza del cuore la bocca parla. (Luca 6:45)

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