Grazia

Siamo liberi?

Per poter rispondere dobbiamo conoscere la definizione esatta della libertà, o del suo contrario, la schiavitù. Siamo schiavi del male quando constatiamo che:

Infatti il bene che io voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio. (Romani 7:19)

Che situazione penosa! Sappiamo che certe azioni sono deplorevoli, che fanno del male a noi e ne causano agli altri, ma non possiamo evitare di commetterle. D’altra parte, vorremmo progredire, aiutare gli altri, ma malgrado il nostro desiderio non ci riusciamo!

Ora, se faccio ciò che non voglio, non sono più io che lo faccio, ma è il peccato che abita in me. Io scopro dunque questa legge: che volendo fare il bene, in me è presente il male. Infatti io mi diletto nella legge di Dio secondo l’uomo interiore, ma vedo un’altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e che mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra. (Romani 7:20-23)

In questi versi troviamo un credente che prende sul serio l’insegnamento di Cristo, ma non è liberato dalla forza del male che ha in sé. E’ un credente infelice. Ad un certo punto esclama:

O miserabile uomo che sono! Chi mi libererà da questo corpo di morte? Io rendo grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. Io stesso dunque con la mente servo la legge di Dio, ma con la carne la legge del peccato. (Romani 7:24-25)

E’ forse il nostro caso? E’ anche il nostro grido di disperazione? Allora ascoltiamo la risposta che dà la Parola di Dio: Gesù Cristo ci libera perché Lui ha portato la condanna della nostra natura malvagia e ci ha dato la Sua propria natura e il Suo Spirito.

Il modo per vivere questa liberazione è accettare che Gesù diriga la nostra vita. Non siamo più noi, allora, che combattiamo il male, ma è Lui che ci dà la capacità di realizzare il bene.

Il Suo Spirito ci spinge a pregare Dio, ci guida al bene e ci dà la forza di compierlo solo per la Sua grazia. Dal momento che Cristo diventa il Signore della nostra vita, Dio stesso arricchisce la nostra esistenza di grazia e di benedizioni.

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