Soste benefiche

Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi; nettate le vostre mani, o peccatori; e purificate i vostri cuori, o voi dal cuore doppio! (Giacomo 4:8)

Una guida accompagnava un gruppo di etnologi in una regione desertica dell’Africa. La natura, non ancora contaminata dall’uomo, apriva davanti ai loro occhi paesaggi di rara bellezza. Per mettere in evidenza ogni aspetto, la guida faceva parecchie soste. Ad ogni tappa, tutti esprimevano meraviglia e ammirazione.

Senza dubbio anche noi, nella nostra vita convulsa, faremmo bene a prenderci delle pause, non soltanto per ammirare il creato, ma soprattutto per lodare il Creatore.

Cantate a lui, cantate lodi a lui, meditate su tutte le sue meraviglie. Gloriatevi nel suo santo nome; si rallegri il cuore di quanti cercano l’Eterno. Cercate l’Eterno e la sua forza; cercate del continuo la sua faccia. (Salmi 105:2-4)

Vi sono molti salmi che c’invitano a meditare sulle sue opere meravigliose. Fra queste opere, la più grande di tutte è il dono meraviglioso che Dio ci ha fatto della persona del suo Figlio e, per mezzo di Lui, il perdono dei peccati, la vita eterna donata a chi crede, l’accesso aperto per permettere all’uomo di avvicinarsi a Dio e di avere una comunione vivente con Lui. Il credente ha piena libertà di entrare alla presenza di Dio.

Avendo dunque, fratelli, libertà di entrare nel santuario, in virtù del sangue di Gesù, che è la via recente e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne, e avendo un sommo sacerdote sopra la casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero, in piena certezza di fede, avendo i cuori aspersi per purificarli da una cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura. (Ebrei 10:19-22)

Non pensiamo che queste soste siano inutili. Vale la pena passare del tempo con Lui. Leggendo la Bibbia, noi ascoltiamo Dio che ci parla. Questa è “la buona parte” che Maria di Betania aveva scelto.

Ma Gesù, rispondendo, le disse: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti inquieti per molte cose; ma una sola cosa è necessaria, e Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta». (Luca 10:41-42)

E mediante la preghiera noi parliamo con Dio, per ringraziarlo o per presentargli i nostri bisogni, e abbiamo comunione con Lui.

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