amore

Tutto per amore

Venuta una povera vedova, vi gettò due spiccioli, cioè un quadrante. E Gesù, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità vi dico che questa povera vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Poiché tutti vi hanno gettato del loro superfluo, mentre ella, nella sua povertà, vi ha gettato tutto quello che aveva per vivere». (Marco 12:42-44)

Le offerte dei ricchi sono generose ma la cosa “non costa” loro molto Perché, in fondo, si tratta “del loro superfluo”. Quella povera vedova, però, pur mettendo nella cassetta solo due spiccioli, “vi ha messo tutto ciò che possedeva, tutto quanto non aveva per vivere”! E’ quindi molto più degli altri, qualitativamente parlando.

Gesù qui, non sta incoraggiando, come qualcuno potrebbe pensare, l’atto di privarsi d’ogni cosa, persino dell’essenziale, per Dio e per gli altri. Gesù aveva visto nel gesto di quella povera donna la migliore illustrazione di ciò che aveva detto poco prima.

E Gesù gli rispose: «Il primo comandamento di tutti è: “Ascolta, Israele: Il Signore Dio nostro è l’unico Signore”, e: “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Questo è il primo comandamento. E il secondo è simile a questo: “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Non vi è alcun altro comandamento maggiore di questi». (Marco 12:29-31)

Quella donna, con la sua offerta, dimostrava di amare Dio con tutta sé stessa ed il suo prossimo nella stessa misura.

Gesù ci invita ad avere lo spirito di questa vedevo, non come l’atteggiamento di chi dice: “Ecco la mia donazione, tanto non ne ho bisogno …”, ma “Ecco la mia donazione, anche se ne ho bisogno”. Ella a Dio ed agli altri aveva dato tutto il suo essere. Avrebbe dovuto, poi, dipendere da Dio per il suo prossimo pasto, il suo prossimo mattino, il suo prossimo respiro.

Disposta a non risparmiare nulla per amore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *