Il senso della vita

Un bambino, un proposito

A suo tempo, Anna concepì e partorì un figlio, a cui pose nome Samuele, dicendo: «Perché l’ho chiesto all’Eterno». (1 Samuele 1:20)

Erano stati insieme una sola volta, ma molto probabilmente lei era rimasta incinta. Francesco era molto indeciso: non voleva che abortisse, ma neanche voleva un matrimonio senza amore; la sua coscienza lo tormentava.

Ogni giorno ascoltiamo molti casi come questo che, più andiamo avanti, più sembrano aumentare. Il brutto è che si prendono tante decisioni sbagliate e, di conseguenza, molti soffrono, principalmente i bambini. Avere un figlio fuori dal matrimonio non è semplice, ma bisogna comprendere che anche nel grembo, l’embrione o il feto è pur sempre un essere umano.

In condizioni di disagio, invece dell’aborto, l’adozione può essere un segno di profondo amore e responsabilità. Ci sono molte coppie che non possono avere figli, proprio come Anna. Lei ogni anno saliva al tempio e pregava il Signore affinché le desse un bambini e, quando lo ottenne, lo consacrò a Dio.

Il bambino, Samuele, crebbe e fu un grande profeta dell’Eterno. Dio aveva un proposito per lui, come ce l’ha per ogni essere umano molto prima che nasca. Abortire equivale ad uccidere. Tu cosa sceglierai?

Ricorda che, per ogni difficotà, in Dio c’è sempre una via d’uscita; basta solo che tu gliela chieda!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *