“La ragione del più forte è sempre la migliore”, ha constato La Fontaine. Ed è tristemente confermato che, dopo il primo crimine della storia, quello di Caino che uccide suo fratello Abele, la violenza caratterizza la razza umana.

Or la terra era corrotta davanti a Dio; la terra era piena di violenza. (Genesi 6:11)

La crocifissione del Figlio di Dio è la più terribile delle prove che può esserci segnalata.

123819949-3bc879d1-1c4c-4c7b-8572-daf106e95cbfQuando Dio distrusse l’antico mondo per mezzo del diluvio, ci è detto che “la terra era piena di violenza”. Il mondo nel quale viviamo è popolato dalla stessa razza di uomini, “odiosi e odiandosi gli uni gli altri”.

Perché anche noi un tempo eravamo insensati, ribelli, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella cattiveria e nell’invidia, odiosi e odiandoci a vicenda. (Tito 3:3)

Ciascuno concorda circa l’interesse che vi sarebbe a vivere in armonia, amandosi e aiutandosi vicendevolmente. Invece le passioni, l’ambizione, l’orgoglio, l’egoismo, pongono in contrasto individui contro individui, famiglie contro famiglie, classi contro classi, nazioni contro nazioni.

La ruota della violenza non si ferma, stritolato l’uno, poi l’altro. Si pretende invano di opporvisi; ed ecco una rivolta sanguinosa, una vampata di razzismo o di fanatismo che riportano alla ribalda, in forma sempre più odiosa, il viso della violenza.

La Bibbia ci annuncia che il giorno viene in “non si udrà più parlare di violenza”. Colui che è chiamato il “Principe di pace”, Gesù, ritornerà.

Non si udrà più parlare di violenza nel tuo paese, di devastazione e di rovina entro i tuoi confini; ma chiamerai le tue mura: Salvezza, e le tue porte: Lode. (Isaia 60:18)

Questa volta non più a subire violenza umana, ma per regnare. Egli è vivente, ritornerà, stabilirà la pace. Beati coloro che fin d’ora, lo riconoscono e gli sono sottomessi!

 

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