Dal carattere violento, Dan aveva dato tanta preoccupazione alla sua famiglia. Aveva una passione: navigare. Così, riuscì a farsi ingaggiare su un peschereccio e per molti anni solcò i mari.

Tom, un suo compagno, aveva provato a parlargli di Gesù Cristo, ma senza alcuna risultato. Una notte, mentre si trovavano in mare aperto, si scatena una tempesta. Dan è alla barra del timone con Tom.

Mare in tempesta con barcaLa via di scampo è una sola: cercare di raggiungere il porto più vicino. Ma un’onda enorme spazza il ponte dell’imbarcazione e fa precipitare Tom nelle acque burrascose. Impossibile per Dan cercarlo in mezzo al mare così scatenato!

Bisogna che si aggrappi alla barra e si impegni in una battaglia disperata per raggiungere la costa. Quanto sono lunghe quelle ore in cui, attaccato al timone, cerca disperatamente di scorgere il minimo bagliore di un faro nella notte!

Con il freddo che lo gela, con gli spruzzi che gli sferzano il volto, disperato e allo stremo delle forze, Dan fa ciò che non avrebbe mai creduto di fare, e grida: “O Dio, aiutami!”

“Qualcosa di strano è accaduto” –  racconta. “Il timone è diventato più leggero da manovrare, come se una mano energica lo impugnasse, e il peschereccio ha cambiato leggermente traiettoria. Poi il vento si è calmato, ed ero ormai nel canale! Sapevo che Dio mi era venuto in aiuto!”

Da quel giorno la vita di Dan cambiò completamente. Parla volentieri di quel Pilota invisibile che lo aveva condotto fino al porto, e di Tom, il suo compagno che amava il suo Salvatore, che parlava di Lui, e che ora Lo aveva raggiunto nel cielo.

Nell’angoscia gridano al Signore ed egli li libera dalle loro tribolazioni. Egli riduce la tempesta in silenzio e le onde del mare si calmano. Si rallegrano alla vista delle acque calme ed egli li conduce al porto tanto sospirato. (Salmo 107:28-30)

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