Su un treno regionale, in Germania, due uomini parlavano dell’aldilà. Uno afferma con sicurezza che dopo la morte tutto è finito, altro non ne era così sicuro e avanzava prudenti obiezioni. Seduto nello stesso scompartimento, un anziano contadino seguiva la conversazione con interesse. Dal suo viso rugoso, prova di una vita di lavoro e di fatica, traspariva serenità e armonia interiore.

2dbe9_3413Il primo interlocutore si mise a declamare: “Se qualcuno vuole ancora credere a queste vecchie storie è libero di farlo. Può anche crederci fino alla morte. Per me, quello che è certo è che quando si è morti, si è morti e basta, e non si aprirà nessuna porta sull’aldilà… Oppure sarà una sorpresa!”

Fu allora che l’anziano non poté più trattenersi: “Se ho ben capito – disse con voce profonda, come se parlasse a se stesso – abbiamo spacciato una bella frottola! Se si pensa che chi è morto possa essere ancora sorpreso, allora non è tutto finito… Questa sorpresa ci sarà sicuramente e sarà quella di tutti gli increduli, come il signore incredulo che abbiamo appena ascoltato. Quando morirà, e per lui si aprirà la porta dell’eternità e si troverà davanti a Dio per essere condannato, allora si che sarà una bella sorpresa! E non ci sarà da scherzare”.

Di colpo si fece silenzio nello scompartimento; nessuno aveva più voglia di ridere.

Non vi ingannate; non ci si può beffare di Dio; perché quello che l’uomo avrà seminato, quello pure mieterà. (Galati 6:7)

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