Una decisione morale

Ma alzati e stà in piedi, perché per questo ti sono apparso: per costituirti ministro e testimone delle cose che tu hai visto e di quelle per le quali io ti apparirò, liberandoti dal popolo e dai gentili, ai quali ora ti mando, per aprir loro gli occhi e convertirli dalle tenebre alla luce e dalla potestà di Satana a Dio, affinché ricevano mediante la fede in me il perdono dei peccati e un’eredità tra i santificati”. (Atti 26:16-18)

Per molte persone è difficile da accettare che tutti noi siamo diventati nemici di Dio a causa dei nostri peccati; eppure è fondamentale.

Occorre tutta la misericordia divina per convincerci, talvolta per mezzo di circostanze dolorose; è necessaria tutta l’energia dello Spirito Santo e la potenza della Parola di Dio, che si impone alle nostre coscienze, perché finalmente abdichiamo di fronte a Dio.

Dio ci invita a volgerci a lui. Quale sarà la nostra risposta? Sappiamo bene che dobbiamo pentirci, cambiare direzione alla nostra vita. La conversione comporta una decisione morale. La nostra anima, senza più opporre resistenza, ritorna a Dio mediante la fede in Gesù Cristo.

La conversione coinvolge la totalità del nostro essere: volontà, ragionamento, sentimenti. Implica anche un modo di vivere diverso. Prima di convertirsi, il credente serviva il peccato, ora serve la giustizia.

Io parlo in termini umani per la debolezza della vostra carne. Perché, come un tempo prestaste le vostre membra per essere serve dell’impurità e dell’iniquità per commettere l’iniquità, così ora prestate le vostre membra per essere serve della giustizia, per la santificazione. (Romani 6:19)

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