Cresciuta in una famiglia cristiana, andavo in chiesa coi miei genitori, pregavo, leggevo la Bibbia. Mio padre mi diceva spesso che non si diventa cristiani perché si hanno dei genitori cristiani, ma per la fede personale.

Tuttavia mi chiedevo spesso: se i miei genitori fossero stati induisti o buddisti o musulmani, lo sarei stata anch’io o sarei diventata una cristiana? Alla fine, ho pregato Dio di rivelarsi a me, subito, ma non è accaduto nulla. Mi sono ricordata allora di ciò che diceva mio nonno: “Dio si rivela attraverso la Bibbia”.

Allora ho aperto a caso la mia Bibbia, e ho letto un passo che non conoscevo al capitolo 43 del libro di Isaia. Questa lettura mi ha atterrato.

letteradamoreMa ora così parla il SIGNORE, il tuo Creatore, o Giacobbe, colui che ti ha formato, o Israele! Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu sei mio! Quando dovrai attraversare le acque, io sarò con te; quando attraverserai i fiumi, essi non ti sommergeranno; quando camminerai nel fuoco non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà, perché io sono il SIGNORE, il tuo Dio, il Santo d’Israele, il tuo salvatore; io ho dato l’Egitto come tuo riscatto, l’Etiopia e Seba al tuo posto.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, sei stimato e io ti amo, io do degli uomini al tuo posto, e dei popoli in cambio della tua vita. Non temere, perché io sono con te; io ricondurrò la tua discendenza da oriente, e ti raccoglierò da occidente.

Dirò al settentrione: «Da’!» E al mezzogiorno: «Non trattenere»; fa venire i miei figli da lontano e le mie figlie dalle estremità della terra: tutti quelli cioè che portano il mio nome, che io ho creati per la mia gloria, che ho formati, che ho fatti. (Isaia 43)

L’ “ora” con cui inizia il versetto mi ha fatto l’effetto di un fulmine improvviso. Volevo una risposta in quel momento stesso, e Dio ha risposto usando la Parola.

Volevo sapere chi era Dio, ed Egli mi diceva: “Prima di me nessun Dio fu formato, e dopo di me, non ve ne sarà nessuno”. E poi mi confermava la buona notizia di cui avevo sentito parlare: Io di riscatto… tu sei mia… io sono il tuo salvatore… io ti amo… fuori di me non c’è salvatore…

Davanti a questa risposta ho provato il sorprendente sentimento, nel più profondo del mio essere, di essere stata ascoltata; ho pianto e mi sono inginocchiata davanti al Signore.

Quel testo di Isaia è stato come una lettera d’amore di Dio per me.

Testimonianza di Anne-Elisabeth

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