Ma voi non fatevi chiamare maestro, perché uno solo è il vostro maestro: Il Cristo, e voi siete tutti fratelli. E non chiamate alcuno sulla terra vostro padre, perché uno solo è vostro Padre, colui che è nei cieli. Né fatevi chiamare guida, perché uno solo è la vostra guida: Il Cristo. (Matteo 23:8-10)

Ai suoi amici che si facevano chiamare “luterani”, il riformatore Martin Lutero rispondeva: “Vi prego di tralasciare il mio nome e di chiamarvi “cristiani”. Io non sono stato crocifisso per nessuno, né sono venuto per essere il maestro di qualcuno. Cristo è il nostro solo Maestro”.

Davanti ad una folla entusiasta che voleva adorarli, gli apostoli Barnaba e Paolo avevano reagito con vigore.

Uomini, perché fate queste cose? Anche noi siamo esseri umani con la vostra stessa natura e vi annunziamo la buona novella, affinché da queste cose vane vi convertiate al Dio vivente che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi. (Atti 14:15)

Come ci viene naturale seguire un uomo, specialmente se ha l’ardire di presentarsi ai suoi simili come “maestro di pensiero” o come intermediario tra Cristo e gli uomini. Quando Gesù era sulla terra invitata coloro che lo incontravano a seguirlo, sottolineando il pericolo di seguire degli “estranei”.

Non seguiranno però alcun estraneo, ma fuggiranno lontano da lui, perché non conoscono la voce degli estranei. (Giovanni 10:5)

Non facciamoci abbagliare, uno solo è il nostro Maestro, Gesù Cristo che ha dato la sua vita per noi. Dobbiamo rispettare tutti gli uomini, amare i nostri fratelli e tenere i grande stima i servitori di Dio, ma chi dobbiamo seguire è Cristo, il solo degno di essere adorato e servito.

Ora, fratelli, vi preghiamo di aver rispetto per quelli che si affaticano fra di voi, che vi sono preposti nel Signore e che vi ammoniscono, e di averli in somma stima nell’amore per la loro opera. Vivete in pace fra voi. (1 Tessalonicesi 5:12-13)

Solo Lui è il nostro Salvatore ed è l’unico che ha “parole di la vita eterna”.

Allora Gesù disse ai dodici: «Volete andarvene anche voi?». E Simon Pietro gli rispose: «Signore, da chi ce ne andremo? Tu hai parole di vita eterna. (Giovanni 6:67-68)