Il Signore Gesù aveva appena liberato un uomo, posseduto da uno spirito demoniaco. Quest’uomo, pieno di riconoscenza, domanda al Signore di permettergli di restare con Lui e di accompagnarlo. Il Signore non accoglie la sua richiesta ma gli dice:

Gesù non glielo permise, ma gli disse: «Va’ a casa tua dai tuoi, e racconta loro le grandi cose che il Signore ti ha fatte, e come ha avuto pietà di te». (Marco 5:19)

DSCF1508Questo mostra la grande importanza che il Signore attribuisce alla testimonianza dei credenti verso il loro prossimo. Quando Andrea incontra Gesù, dice a suo fratello Simone:

Egli per primo trovò suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» che, tradotto, vuol dire Cristo; e lo condusse da Gesù. Gesù lo guardò e disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; tu sarai chiamato Cefa» che si traduce «Pietro». (Giovanni 1:41-42)

Un credente appena convertito, vivendo nella sua freschezza il messaggio del Vangelo, segue il Maestro testimoniando prima di tutto nell’ambiente in cui vive. Chi ci conosce e osserva il nostro modo di vivere, vede nella pratica la realtà della nostra fede? La vita che il Signore dà ai suoi può, e deve, mostrarsi tutti i giorni anche nei minimi dettagli.

Nelle circostanze giornaliere della vita di famiglia o a scuola o sul lavoro, vivere come Cristo e mettere in pratica il messaggio del Vangelo è davvero una grande cosa, preziosa agli occhi di Dio.

Fate ogni cosa senza mormorii e senza dispute, perché siate irreprensibili e integri, figli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale risplendete come astri nel mondo, tenendo alta la parola di vita, in modo che nel giorno di Cristo io possa vantarmi di non aver corso invano, né invano faticato. (Filippesi 2:14-16)

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