Vittima di se stesso

Non io, ma la tua stessa bocca ti condanna e le tue stesse labbra testimoniano contro di te. (Giobbe 15:6)

Affari illeciti, soldi facili, bella vita, donne e macchine, tanta notorietà, il suo personaggio forte perde forza davanti alla sentenza del giudice: 5 anni di reclusione.

Si dà alla fuga, ma alla fine si costituisce. In un articolo che lo riguarda, si legge: “In fondo è vittima di se stesso, dell’immagine che ha creato di sé in questi anni, di uomo duro che non deve chiedere niente a nessuno, che ottiene tutto quello che vuole con le buone o con le cattive. Per lui è stato davvero duro dimostrare un’arresa”.

Come questo personaggio vivono in tanti, vittime di se stessi del desiderio di denaro che li spinge a fare di tutto pur di possedere ricchezze, donne …, così vivono la loro vita senza stabilità.

C’è chi viene invece logorato dal desiderio di potere e così cerca compagnie “sbagliate” che gli garantiscono qualche ora di gloria e si ritrovano a doversi nascondere per paura di morire.

Quante persone sono vittime di se stesse? Molte, troppe; quanti pur non essendo fisicamente in carcere si sentono imprigionati?

Se senti che ci sono cose nella tua vita che non riesci a controllare, sei loro schiavo, ma oggi voglio darti una buona notizia: la legge umana emette sentenze, a volte irrevocabili, ma Cristo Gesù sulla croce ha cambiato ogni condanna; se chiedi perdono per quello che hai commesso, accettandolo come Signore e Salvatore della tua vita, la sua sentenza sarà di assoluzione e vita eternamente libera!

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