L’uomo, non potendo vincere la morte, ha deciso di non pensarvi più. (Pascal)

Questa decisione lo conduce a cercare diverse via di fuga: evasione nel lavoro, nello sport, o in mille altre direzioni. Fino a rifugiarsi nella falsa speranza della reincarnazione.

E come è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, e dopo ciò viene il giudizio, così anche Cristo, dopo essere stato offerto una sola volta per prendere su di sé i peccati di molti, apparirà una seconda volta senza peccato a coloro che lo aspettano per la salvezza. (Ebrei 9:27-28)

vitaeternaMa ecco un giorno la morte sopravviene ugualmente, e per l’uomo, che non era stato creato per morire, è una vera tragedia al cui pensiero si rivolta ed è terrificato.

Ma “non pensarvi più” non è evidentemente una soluzione. Chiudere gli occhi di fronte all’incidente inevitabile non impedisce a quest’ultimo di verificarsi. La più elementare saggezza invita gli uomini ad accettare la morte durante la vita con conoscenza di causa.

Per noi credenti, quale sicurezza infonde nei nostri cuori il sapere che la morte è stata vinta da Gesù Cristo risuscitato, garanzia della nostra risurrezione! La morte ci introduce nella presenza di Cristo, in attesa della risurrezione dei nostri corpi.

Infatti se siamo fuori di senno, lo siamo per Dio, e se siamo di buon senno, lo siamo per voi. Poiché l’amore di Cristo ci costringe, essendo giunti alla conclusione che, se uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti; e che egli è morto per tutti, affinché quelli che vivono, non vivano più d’ora in avanti per sé stessi, ma per colui che è morto ed è risuscitato per loro. (2 Corinzi 5:13-15)

I credenti avranno in quel giorno finalmente la risposta a tutti i loro “perché”. Non è forse un pensiero consolante sapere che un giorno, al di là dei loro passi falsi, saranno pienamente d’accordo con Dio?

Saranno allora ripieni di gioia e di lodi scoprendo tutto ciò ch’Egli ha compiuto nella loro vita. Egli non dimenticherà nulla di ciò che è stato compiuto col soccorso della grazia. Vale certamente la pena di vivere oggi per Lui.

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