Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: “Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”. (Giovanni 8:12)

“E’ possibile conoscere Dio? Il Creatore s’interessa davvero di me?”, si chiedeva Habiba. Un giorno si è ricordata di un Vangelo di Giovanni che le era stato regalato e che aveva nascosto in fondo ad un cassetto per paura che i suoi genitori lo scoprissero.

2a2a9_4acdIl suo cuore batteva forte quando ha iniziato a leggere. La potenza di quei sacri testi la toccavano profondamente, la compassione di Gesù la lasciava senza parole.

Giunta al capitolo 8, Habiba si è sentita stringere il cuore. Cosa avrebbe fatto Gesù davanti a quella donna accusata di adulterio? Chiaramente ella aveva peccato e Gesù non poteva che essere severo.

Avrebbe ordinato di lapidarla come gli proponevano? Ma gli uomini che gliel’avevano condotta erano talmente ingiusti e ipocriti… Habiba chiude il Vangelo con un gesto deciso.

Durante la notte si alza e riprende la lettura. “E siccome continuavano a interrogarlo, egli si alzò e disse loro: “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”. E chinatosi di nuovo, scriveva in terra. Essi, udito ciò, e accusati dalla loro coscienza, uscirono a uno a uno, cominciando dai più vecchi fino agli ultimi; e Gesù fu lasciato solo con la donna che stava là in mezzo. Gesù, alzatosi, e non vedendo altri che la donna, le disse: “Donna, dove sono quei tuoi accusatori? Nessuno ti ha condannata?” Ella rispose: “Nessuno, Signore”. E Gesù le disse: “Neppure io ti condanno; va e da ora in poi non peccare più” (Giovanni 8:7-15)

Habiba è commossa, e dice: “E Lui il Signore che voglio seguire!”

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