Coloro che sono stati toccati da vicino da una catastrofe non la possono dimenticare. Talvolta si associano per far meglio valere i loro diritti, ma anche perché la loro tragedia non venga dimenticata.

Ogni giorno, si scorrono rapidamente, e come per abitudine, i giornali con le loro serie di attentati, di guerre, di crimini, di catastrofi, poi si volta pagina; domani sarà un giorno diverso con la sua parte di dolori e di gioie.

paesaggi-di-mare-ruffaldi_5805Osservate anche con quale facilità voltiamo talvolta pagina su ciò che ci importuna; non bisogna guardare al passato, né dare l’impressione di essere tristi e malinconici, bisogna andare avanti, ci viene detto!

Eppure il passato con i nostri errori, i nostri falsi passi, i nostri peccati, non riusciamo proprio a cancellarlo completamente, e quando dovremo voltare definitivamente la pagina della nostra vita ed entrare alla presenza di Dio, tutto ciò sarà scritto chiaramente del libro della nostra esistenza terrena e ne renderemo conto davanti al Giudice supremo.

Un libro è stato scritto davanti a Lui, per conoscere il ricordo di quelli che temono l’Eterno  (Malachia 3:16)

Ebbene, ciò che nessun’altro poteva fare, Dio l’ha fatto. Egli ha cancellato tutti i nostri falli, perché Gesù morendo sulla croce ha gridato, prima di rimettere lo spirito: “E’ compiuto!”

Dio, la cui memoria è infallibile, può allora dirmi: “Io sono colui che per amor di me stesso cancello le tue trasgressioni e non mi ricorderò più dei tuoi peccati” (Isaia 43:25)

Venite, e discutiamo, dice l’Eterno: Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve. (Isaia 1:18)

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