Angeli senza ali

Ho cercato il SIGNORE, ed egli m’ha risposto; m’ha liberato da tutto ciò che m’incuteva terrore. (Salmi 34:4)

Ero alla guida della mia auto e sentivo un forte odore di benzina, mi fermai, aprì il cofano e mi accorsi che il tubo della benzina era un pò umido. Diedi una stretta alle fascette e ripartì. Tutto mi sembrava normale, l’odore a poco a poco scomparve. L’indomani, aprii il garage per prendere la mia auto ed ecco che l’odore di benzina era tornato.

Fui assalito da mille dubbi. Dovevo accompagnare mia moglie, mia figlia e la mia piccola nipotina all’aeroporto ed ero l’unico disponibile e quella era anche l’unica macchina che potessi usare. Il mio cuore era in tumulto, che soluzione adottare? Alla fine decisi di non dire niente e partimmo. Durante il viaggio cercai di nascondere tutta la mia preoccupazione e imprudenza, anche se avvertivo benissimo l’odore di benzina. L’arrivo all’aeroporto fu per me una liberazione.

Accompagnai i miei cari all’imbarco, li salutai e mi avviai al parcheggio. Giunto lì, la prima cosa che feci fu controllare il tubo della benzina. Mi accorsi di una grossa macchia di benzina proprio sotto l’auto. Potete immaginare i mille pensieri che corsero nella mia mente; che fare? Dove andare? Gli impegni non aspettavano! Mi avviai nella speranza di incontrare presto un meccanico.

Il SIGNORE sarà un rifugio sicuro per l’oppresso, un rifugio sicuro in tempo d’angoscia; quelli che conoscono il tuo nome confideranno in te, perché, o SIGNORE, tu non abbandoni quelli che ti cercano. (Salmi 9:9-10)

Dopo circa un chilometro trovai un’officina. Scesi per esporre il mio problema, ma tutti erano occupati. Parlai con uno di loro, ma mi disse che avevano altri lavori da consegnare e mi indicò un’altra officina non molto distante da lì. Ringraziai e mi avviai verso l’auto, quando mi sentii chiamare.

“Senta, ha detto che la sua auto perde benzina?”. “Sì”, gli risposi. “Aspetti, con queste cose non si scherza!”. Alle sue parole mi sentii ancora più incosciente di prima, il giovane si avvicinò all’auto e come aprì il cofano l’odore di benzina era ancora più nauseante. Il motore era bagnato di benzina, e dal tubo di gomma zampillava benzina, mi guardò in faccia sbalordito: “Da dove è venuto?” Nel sentire i chilometri percorsi mi disse: “Lo sa che il Signore l’ha veramente aiutata? Sarebbe bastata una piccolissima scintilla per fare andare a fuoco l’auto!”

Mi sentivo come se stessi portando addosso mille chili! Era il peso schiacciante della mia imprudenza! Nel frattempo anche gli altri due meccanici, incuriositi, si avvicinarono. Anch’essi rimasero meravigliati, ma tutti si diedero da fare per porre rimedio al guasto. Bisognava cambiare il tubo, ma non essendo pratico della zona uno dei ragazzi andò a comprarlo al posto mio.

L’affetto di quei ragazzi, che mi trattarono come se fossi un loro vecchio amico, aumentò la mia commozione e non riuscì a trattenere le lacrime. Il pensiero, però, andava alla mia piccola nipotina e al pericolo che avevo corso.

Uno dei tre per incoraggiarmi mi disse: “Sa, in genere, per aggiustare la maniglia del cofano ci vuole un pò di tempo, ma questa volta è bastato un attimo per sistemarla!”. “Certo”, risposi. “Perché tutto coopera al bene di coloro che amano Dio!” Mi chiese della mia fede religiosa, ed io gli dissi di essere un pastore evangelico; così chiamò un giovane che stava lavorano: era anche lui un mio fratello in Cristo! Il mio cuore gioiva e glorificava Dio allo stesso tempo!

Non conoscevo quel giovane, ma ci salutammo e ci abbracciammo nell’amore del Signore. Ero commosso: il Signore mi aveva fatto scampare da un grosso pericolo. Era intervenuto mettendo sulla mia strada degli “angeli” senza ali, ma con un grande e generoso cuore! Ringrazio Dio anche per aver imparato la lezioni! Nessuna incoscienza vale la vita dei propri cari e la propria. Il Signore ci aiuti ad essere saggi anche in questo!

L’angelo del SIGNORE si accampa intorno a quelli che lo temono, e li libera. (Salmi 34:7)

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