Bilancio della vita

Non sapete voi che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v’ingannate: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né gli omosessuali, né i ladri, né gli avari, né gli ubriaconi, né gli oltraggiatori, né i rapinatori erediteranno il regno di Dio. Or tali eravate già alcuni di voi; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù e mediante lo Spirito del nostro Dio. (1 Corinzi 6:9-11)

“Vicino alla morte, col corpo indebolito, la salute minata dalle mie dissolutezze e l’anima condannata alla perdizione eterna, lascio come eredità:

  • alla società, l’esempio nefasto di un uomo che ha fatto di tutto per soddisfare i propri desideri sregolati;
  • a mia moglie, un cuore ferito, i segni dei miei maltrattamenti, la miseria e la vergogna;
  • ai miei figli, un nome disonorato, un avvenire precario e il ricordo della stoltezza di loro padre”.

(Autore anonimo del 19° secolo)

Questo bilancio assomiglia forse anche al tuo che vivi nel 21° secolo? Ti sei fatto trascinare dal meccanismo perverso della droga, dell’alcool, del sesso, con tutte le sue conseguenze?

C’è ancora una speranza, perché non è troppo tardi per riconciliarti con Dio! Infatti, benché abbia in orrore il peccato e la condanna, Dio ama il peccatore. Ne ha dato la prova mandando il suo Figlio Gesù Cristo a pagare per i nostri peccati morendo sulla croce.

Confessagli anche tu che sei colpevole e digli che confidi solamente nella sua grazia. Non c’è nessun peccato tanto grande che Dio non possa perdonare a chi crede in Gesù Cristo.

Se diciamo di avere comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, noi mentiamo e non mettiamo in pratica la verità; ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, abbiamo comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù Cristo, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. (1 Giovanni 1:6-7)

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