Come cercare Dio

Filippo accorse, udì che quell’uomo leggeva il profeta Isaia e gli disse: «Capisci quello che stai leggendo?» (Atti 8:30)

L’eunuco rappresenta tanti uomini che pur avendo ricchezze economiche, culturali e scientifiche, spesso sono spiritualmente insoddisfatti, senza vita e lontani da ciò che ha veramente valore. L’etiope però riconobbe la sua necessità e manifestò la sua sete di conoscere le cose di Dio.

All’anima assetata, Dio rivolge i Suoi appelli: “O voi tutti che siete assetati, venite alle acque; voi che non avete denaro venite, comprate e mangiate! Venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte!” (Isaia 55:1).

Quell’uomo manifestò umiltà nel disporsi a ricevere luce e spiegazioni da uno sconosciuto. Pur essendo una persona colta, non si vergognò di dichiarare la sua incapacità d’intendere le Scritture.

Molti leggono la Bibbia, ma pochi la intendono per trarne quella fede nel Signore Gesù che porta salvezza e vita eterna, perché si accostano a essa senza avere la giusta disposizione di cuore. Vedendo i suoi sentimenti sinceri, invece, il Signore inviò all’etiope un Suo ministro per spiegargli la via della salvezza.

Ancora oggi se ti accosti alle Scritture con il medesimo sentimento, Cristo non mancherà certamente di illuminare la tua mente e farti comprendere e realizzare, per mezzo della potenza dello Spirito Santo, il piano meraviglioso che ha per la tua vita.

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