Gesù Cristo è vivente

Il terzo giorno dopo la sua morte, Gesù Cristo è risuscitato. In anticipo aveva annunciato ai suoi discepoli che sarebbe stato crocifisso e che poi sarebbe risuscitato, ciò era pure scritto profeticamente nell’Antico Testamento.

Tra la sua risurrezione e la sua elevazione al cielo, è rimasto 40 giorno sulla terra. E’ stato visto numerose volte dai discepoli. Ha mangiato con loro. E’ stato visto da più di 500 credenti radunati insieme.

Infatti vi ho prima di tutto trasmesso ciò che ho anch’io ricevuto, e cioè che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu sepolto e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve a Cefa e poi ai dodici. In seguito apparve in una sola volta a più di cinquecento fratelli, la maggior parte dei quali è ancora in vita, mentre alcuni dormono già. (1 Corinzi 15:6)

Gli apostoli sono stati testimoni della sua elevazione al cielo.

Poi li condusse fuori fino a Betania e, alzate in alto le mani, li benedisse. E avvenne che, mentre egli li benediceva, si separò da loro e fu portato su nel cielo. (Luca 24:50-51)

Più tardi, l’apostolo Paolo l’ha visto nella gloria quando fu fermato sulla strada per Damasco. Vi si recava per perseguitare i discepoli.

Saulo intanto, spirando ancora minacce e strage contro i discepoli del Signore, si recò dal sommo sacerdote, e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco affinché, se avesse trovato alcun seguace della Via, uomini o donne, li potesse condurre legati a Gerusalemme. Or avvenne che, mentre era in cammino e si avvicinava a Damasco, all’improvviso una luce dal cielo gli folgorò d’intorno. E, caduto a terra, udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». Ed egli disse: «Chi sei, Signore?». E il Signore disse: «Io sono Gesù, che tu perseguiti; ti è duro recalcitrare contro i pungoli». Allora egli, tutto tremante e spaventato, disse: «Signore, che vuoi ch’io faccia?». E il Signore: «Alzati ed entra nella città, e ti sarà detto ciò che devi fare». (Atti 9:1-6)

Gesù è dunque vivente nel cielo. Mi vede, prega per me, mi protegge e mi dirige. Intrattengo con Lui una relazione di completa fiducia. Gli parlo come se parlassi ad un amico al mio fianco. Questa relazione vivente mi permette di affermare con l’apostolo Paolo:

Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me. (Galati 2:20)

Hai afferrato anche tu questa certezza e questa felicità?

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