Gli abbagli dell’avaro

Poi disse loro: «Fate attenzione e guardatevi dall’avarizia, perché la vita di uno non consiste nell’abbondanza delle cose che possiede». (Luca 12:15)

Le parole di Gesù, sebbene espresse quasi duemila anni fa, sono quanto mai attuali. Le ricchezze fanno gola a molti e c’è chi, pur di accularne, tenta la fortuna, sacrifica ogni tipo di valori e perfino famiglia.

Tuttavia, Gesù non biasima il possesso del denaro o di beni materiali, ma addita specificatamente il peccato dell’avarizia, l’attaccamento al denaro. Che sia nascosta nel cuore o che si manifesti platealmente, ciò che l’alimenta è sempre un unico miscuglio micidiale fatto di paura e illusione.

L’avaro, infatti, s’affanna ad ammassare beni nell’ansietà del futuro incerto e, assobito completamente da questa brama di sicurezza, trascura completamente le necessità spirituali. Così, una preoccupazione legittima: il futuro, affrontata senza fede, genera una certezza illusoria: le ricchezze. Vi è forse dannazione peggiore?

Diversamente, chi si riconosce povero in spirito dinanzi a Dio, trova nel sacrificio di Cristo la certezza della salvezza eterna e la promessa del Suo sostegno quotidiano, ottenendo così ricchezza e serenità. Le vere ricchezze, quelle provvedute dall’opera di Cristo, nessuno le può rubare e nulla le può intaccare!

Non vi fate tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine guastano, e dove i ladri sfondano e rubano, anzi fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non sfondano e non rubano. (Matteo 6:19-20)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.