Il timore di Dio

Voi siete il sale della terra; ma, se il sale diventa insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non a essere gettato via e calpestato dagli uomini. (Matteo 5:13)

“Avevo il cuore pieno di gioia e di ringraziamento a Dio, perché aveva benedetto nuovamente la mia famiglia, donandomi una nuova vita da portare in grembo! Ma quando comunicai al direttore la gravidanza, lui mi fece esplicita richiesta di un certificato medico di rischio fasullo: allora compresi che l’opera di Dio in quel luogo sarebbe stata gloriosa!

Non scelsi la bugia, optai per la strada che, a parere degli altri era la più difficile: quella della buona condotta dinanzi a Dio, ma un po’ più difficile per la mia economia. Fu facile per me spiegare il motivo di questa scelta: per gli altri, colleghi e familiari, era una pazzia rinunciare ad una gran fetta del mio stipendio, solo perché non volevo mentire.

Spiegai che il timore di Dio nella mia vita aveva più valenza di qualsiasi altra cosa, bene o ricchezza, e che Egli ci chiama a distinguerci da ciò che il mondo impone di fare, mantenendo una buona condotta dinanzi agli uomini e dinanzi a Dio stesso.

Molto spesso, ci lasciamo accarezzare dall’idea che una piccola bugia o una scorciatoia potrebbero essere innocue, ma non bisogna dimenticare che Dio vede ogni cosa e che soprattutto ci ricompensa in sovrabbondanza della fede che abbiamo in Lui!” (Testimonianza di una credente)

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