L’ozio

Ecco, questa fu l’iniquità di Sodoma, tua sorella: lei e le sue figlie vivevano nell’orgoglio, nell’abbondanza del pane, e nell’ozio indolente; ma non sostenevano la mano dell’afflitto e del povero. (Ezechiele 16:49)

Un famoso detto dice che l’ozio è il padre di tutti i vizi, ed è vero. Più si ha tempo a disposizione e più ci si impigrisce. Sodoma fu distrutta, perché era orgogliosa, indolente e oziosa. Il suo benessere le aveva chiuso gli occhi circa le necessità altrui, la sua agiatezza aveva chiuso le porte alla sensibilità e tutto questo l’aveva portata ad essere indolente.

La noi dell’avere tutto la spinse a ricercare “nuove emozioni”, trascinandola ai più bassi livelli della moralità, tanto da suscitare l’ira dell’Eterno.

Come impieghi il tuo tempo libero? Nella noia di non sapere che fare? O ti attivi in ogni momento per essere dispensatore di amore, di gioia e di pace, ascoltando i problemi altrui e sopperendo alle necessità degli altri?

Non servono grandi sforzi o grandi viaggi, ma la predisposizione sincera del tuo cuore in modo che in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento i tuoi occhi siano ben aperti a vedere i bisogni altrui. Un cuore sensibile è sempre all’opera.

Basta una parola od anche una carezza per riportare un po’ di luce in un cuore buio. Non facciamoci trascinare dall’ozio, dal benessere, dall’orgoglio, ma pieghiamo il nostro cuore, affinché rimanga ben saldo all’Iddio d’amore.