Restauro o rigenerazione?

Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove. (2 Corinzi 5:17)

Molte opere d’arte che appaiono danneggiate in modo irreparabile possono essere salvate dalla mano esperta di un restauratore. Questi danno nuovamente luce e vita ai vecchi dipinti resi cupi dal tempo, rimuovendo con maestria ogni residuo di sporcizia e vernice scolorita. Si creano, invece, danni irreparabili se questo viene fatto in modo approssimativo e con strumenti inadeguati.

In un certo senso, avviene lo stesso per le vite imbrattate dal peccato. I nostri tentativi di eliminare la colpa per le nostre azioni e la corruzione del nostro cuore portano soltanto a frustrazione e disperazione. Arriviamo ad accusare gli altri, oppure ci arrendiamo, pensando che non sia possibile cambiare.

In ogni caso, Gesù, il nostro Redentore, compie un’opera ancor più radicale: Egli, invece di restaurare la nostra vita danneggiata e sporcata dal peccato, la rigenera del tutto. Con il Suo sangue, Egli ci purifica, facendo di ciascuno di noi nuove creature.

Noi non saremmo mai in grado di ripulire la tela della nostra anima. Soltanto il Signore può farlo compiendo un’opera del tutto nuova: Egli non vuole ridare la tinta al nostro cuore, lo vuole cambiare.

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