Geenna del fuoco

E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima; temete piuttosto colui che può far perire l’anima e il corpo nella Geenna. (Matteo 10:28)

Gesù, in questo passo della Scrittura, vuole insegnare che la vita dell’uomo, non avrà fine alla morte, ma continua per sempre nella presenza di Dio… o in un luogo di punizione.

Il termine Geenna, corrisponde alla nostra parola: inferno.

Essa denotava la valle di Hinnom, ossia il burrone stretto e profondo a Sud di Gerusalemme, che era stata la sede del culto di Moloch, che prevedeva il sacrificio di esseri umani.

Inoltre egli profanò Tofeth, che si trova nella valle dei figli di Hinnom, affinché nessuno facesse più passare il proprio figlio o la propria figlia per il fuoco in onore di Molek. (2 Re 23:10)

In seguito fu mutato in cloaca, dove si gettavano le immondizie e i carcami degli animali morti della città.

Perciò questo termine fu applicato al luogo finale delle anime perdute.

Ora, se il tuo occhio destro ti è causa di peccato, cavalo e gettalo via da te, perché è meglio per te che un tuo membro perisca, piuttosto che tutto il tuo corpo sia gettato nella Geenna; e se la tua mano destra ti è causa di peccato, mozzala e gettala via da te, perché è meglio per te che un tuo membro perisca, piuttosto che tutto il tuo corpo sia gettato nella Geenna. (Matteo 5:29-30)

Gesù, nel suo insegnamento, afferma che vi è un luogo di eterna perdizione, una terrificante realtà di continua condanna, un luogo di fuoco inestinguibile, preparato per il diavolo e i suoi angeli, spiriti ribelli.

Ora, se la tua mano ti è occasione di peccato, tagliala; è meglio per te entrare monco nella vita, che avere due mani e andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile, dove il loro verme non muore e il fuoco non si spegne. (Marco 9:43-44)

Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: “Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli. (Matteo 25:41)

Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, ed essi raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e gli operatori d’iniquità, e li getteranno nella fornace del fuoco. Lì sarà pianto e stridor di denti. (Matteo 13:41-42)

Il ricco nel soggiorno dei morti, essendo nei tormenti esclamò:

Allora, gridando, disse: “Padre Abrahamo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito per rinfrescarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. (Luca 16:24)

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