La grazia senza meriti

Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. (Efesini 2:8)

Secondo questo verso, il perdono dei nostri peccati avviene per mezzo della sola fede, e non per mezzo delle nostre opere; o pensi, forse, di fare qualcosa per aiutare Dio?

Così rispose un predicatore ad una credente che lo interpellava circa la sua tristezza; nonostante la sua buona volontà e la sua pietà religiosa. Ella non trovava pace né riposo nel suo cuore.

“Non è forse che tu vuoi aggiungere qualcosa all’opera compiuta da Gesù Cristo?”

“Vuole scherzare Pastore… ma se io credo a tutto quello che lei dice e predica, come può dire questo?”

“No, tu non credi a tutto quello che è scritto e che io predico, e te lo dimostro subito… è scritto, di rallegrarsi per la remissione dei peccati, che sono stati condonati da Gesù, perché Egli ha pagato per noi…, quindi credi e troverai la pace!”

“Ma, Pastore, io vorrei prima poter riparare e fare ammenda”.

“Vedi, tu non vuoi accettare il perdono per la sola fede, ma vuoi aggiungere qualcosa di tuo”.

In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, che egli ha riversata abbondantemente su di noi dandoci ogni sorta di sapienza e d’intelligenza, facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo il disegno benevolo che aveva prestabilito dentro di sé, per realizzarlo quando i tempi fossero compiuti. (Efesini 1:7-10)

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