E gli presentarono un sordo che parlava a stento, pregandolo di imporgli le mani. Ed egli, condottolo in disparte, lontano dalla folla, gli mise le dita negli orecchi e, dopo aver sputato, gli toccò la lingua. Poi, alzati gli occhi al cielo, sospirò e gli disse: «Effata», che vuol dire: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava distintamente. (Marco 7:32-35)
Dio non usa sempre lo stesso mezzo per fare udire la sua voce agli uomini. Per alcuni sarà un frase captata nel corso di una conversazione, durante una sepoltura, un messaggio sentito alla radio o ancora la lettura di un articolo trovato sul Web. Qualunque sia il mezzo, quando Dio parla, bisogna ascoltare.
Gesù ha guarito dei sordi. Quest’infermità non colpisce solo le persone anziane. Ma la Bibbia ci parla di un’altra forma di sordità, molto diffusa, e volontaria; ed è quella di chi chiude le orecchie alla voce di Dio. Allora, a volte, occorre che Dio parli più forte.
Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate? (Marco 8:18)
Dio ci parla in diversi modi, ma quello che ci dice non varia: secondo giustizia, siamo perduti e meritiamo di essere condannati da lui. Tuttavia, l’amore di Dio è grande quanto la sua giustizia. Nel suo amore Dio ha mandato Gesù Cristo per dare la propria vita come riscatto per noi. Tutti quelli che credono in Gesù, morto e risuscitato, sono considerati giusti da Dio stesso.
Ecco l’essenza del messaggio che Dio ci rivolge nella Bibbia. In questo Libro si trova tutto quello che è utile sapere. Non cerchiamo altrove la verità e leggiamo la Parola di Dio con cura, con umiltà e preghiera.




