Anche noi infatti un tempo eravamo insensati, ribelli, erranti, schiavi di varie concupiscenze e voluttà, vivendo nella cattiveria e nell’invidia, odiosi e odiandoci gli uni gli altri. Ma quando apparvero la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore verso gli uomini, egli ci ha salvati non per mezzo di opere giuste che noi avessimo fatto, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo, che egli ha copiosamente sparso su di noi, per mezzo di Gesù Cristo, nostro Salvatore, affinché, giustificati per la sua grazia, fossimo fatti eredi della vita eterna, secondo la speranza che abbiamo. (Tito 3:3-7)
Doveva far sostituire la pila del suo orologio al quarzo e stava aspettando il suo turno dietro un cliente al quale il gioielliere rivolge molte attenzione: stava scegliendo un diamante per fare un regalo sontuoso.
In attesa del suo turno, osservava la piccola messa in scena del negoziante.
Incominciò col sistemare sul banco un tappeto di velluto scuro. Vi appoggiò delicatamente, con una pinza, tre o quattro brillanti. Che contrasto tra il velluto scuro e lo splendore delle pietre preziose!
Allo stesso modo, la grazia di Dio risplende sullo sfondo così scuro della nostra colpevolezza. Ogni volta che la Bibbia descrive il nostro stato morale, questo è seguito da un “ma” che introduce il puro diamante della grazia di Dio. Questa grazia – un amore immeritato – viene fino a noi, per natura ribelli e ostili a Dio, per offrirci la riconciliazione e il perdono divino.
Grazia sorprendente! Eravamo colpevoli davanti a Dio ed essa ci rende giusti. Eravamo schiavi del peccato e ci libera. Eravamo morti per Dio, senza relazioni con lui, e ci dà la vita.
Questa sorprendente generosità divina non si ferma qui. Per tutto la nostra vita. Dio si prende cura di noi, con un grande scopo: insegnarci a conoscere sempre meglio suo Figlio, Gesù, nostro Signore, facendoci capire il bisogno che abbiamo in lui.



