Radiosveglia

E’ un oggetto abbastanza comune, che non stupisce più nessuno. Al mattino, per svegliarti, invece di una suoneria c’è la radio, che si mette in funzione e ti desta dal sonno, all’ora da te programmata.

Secondo la frequenza scelta, puoi farti svegliare dalla musica o dalle ultime notizie. Così comincia la giornata, sollecitando la tua attenzione, tenuta sveglia fino a sera, senza la minima interruzione, senza intervalli, dal ritmo frenetico della vita d’oggi.

La radio è un prodotto ben riuscito, che si vende perché corrisponde proprio alla nostra società moderna. Ma questo apparecchio potrebbe stordire chi lo usa, rendendolo alquanto superficiale.

Abbiamo forse paura del silenzio fino al punto di essere incapaci di affrontarlo, anche solo per qualche istante? Non è un laccio avere i pensieri subito occupati dalle notizie o dalla musica, anziché prendersi il tempo di pensare ai problemi essenziali riguardanti la nostra anima e la nostra relazione con Dio?

Oh, quanto mi sono preziosi i tuoi pensieri, o Dio! Quanto grande è l’intero loro numero! Se li volessi contare, sarebbero più numerosi della sabbia; quando mi sveglio sono ancora con te. (Salmo 139:17-18)

Sarebbe importante avere, ogni mattina, un momento di pace, al riparo da ogni rumore, per metterci davanti a Dio e cercare la sua volontà per la giornata.

A che cosa va il nostro primo pensiero? A quello che diffondono i media o a Dio che cerca ogni giorno un contatto con ciascuno dei suoi figli?

O Eterno, al mattino tu dai ascolto alla mia voce; al mattino eleverò la mia preghiera a te e aspetterò, perché tu non sei un Dio che prende piacere nell’empietà; con te non può dimorare il male. (Salmo 5:3)

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