Fiducia e riposo

L’anima mia trova riposo in DIO solo; da lui viene la mia salvezza. (Salmo 62:1)

Lui solo è la mia rocca e la mia salvezza; egli è il mio alto rifugio; io non sarò mai smosso. (Salmo 62:6)

Agostino d’Ippona ha scritto: “Il nostro cuore è inquieto finché non si riposa in Dio”.

Infatti, l’uomo si preoccupa per il lavoro a causa dello spettro della disoccupazione, per la salute a motivo delle possibili malattie o degli incidenti, per la sicurezza perché vede l’aggravamento della violenza; nel profondo di se stesso, è in ansia per il proprio avvenire dopo la morte.

Cerca una voce amica, un aiuto, un sollievo. Poi, ha bisogno di certezze per il presente, ma anche per il futuro. Chi potrà dargliele? Solo Dio.

Ma il peccato ci ha separato da Dio, così meritiamo il suo giudizio. Però l’amore di Dio ha trovato il mezzo per farci sfuggire a questa condanna. Gesù ha subito al nostro posto il castigo divino. Ha preso sul suo conto i peccati di tutti quelli che credono in lui e li ha espiati con la sua morte sulla croce.

La giustizia divina è stata soddisfatta; Dio ha manifestato la sua approvazione risuscitando Gesù ed innalzandolo nella gloria. Ora, chi confida in Gesù Cristo ha la pace con Dio. Non ha più paura di Dio, ma non solo: lo ama ed è felice di conoscerlo.

Dio diventa suo Padre. Il credente desidera la presenza di Dio come un fanciullo ama la compagnia del proprio padre.

La salvezza ti è offerta gratuitamente. Confida in lui per la vita presente e per il tuo avvenire eterno!

Ed essi dissero: «Credi nel Signore Gesù Cristo, e sarai salvato tu e la casa tua». (Atti 16:31)

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