Ma, anche se doveste soffrire per la giustizia, beati voi! «Or non abbiate di loro alcun timore e non vi turbate», anzi santificate il Signore Dio nei vostri cuori e siate sempre pronti a rispondere a vostra difesa a chiunque vi domandi spiegazione della speranza che è in voi con mansuetudine e timore, avendo una buona coscienza affinché, quando vi accusano di essere dei malfattori, vengano svergognati coloro che calunniano la vostra buona condotta in Cristo.
È meglio infatti, se tale è la volontà di Dio, soffrire facendo il bene piuttosto che facendo il male, perché anche Cristo ha sofferto una volta per i peccati, il giusto per gl’ingiusti, per condurci a Dio. Fu messo a morte nella carne, ma vivificato dallo Spirito, nel quale egli andò anche a predicare agli spiriti che erano in carcere, che un tempo furono ribelli, quando la pazienza di Dio aspettava ai giorni di Noè mentre si fabbricava l’arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate attraverso l’acqua, la quale è figura del battesimo (non la rimozione di sporcizia della carne, ma la richiesta di buona coscienza presso Dio), che ora salva anche noi mediante la risurrezione di Gesù Cristo, il quale è andato in cielo ed è alla destra di Dio, dove gli sono sottoposti angeli, potestà e potenze. (1 Pietro 3:14-22)
Durante il III secolo, Cipriano, futuro vescovo di Cartagine, scriveva ad un amico:
“Questo mondo è malvagio, Donato, incredibilmente malvagio. Ma vi ho trovato delle persone tranquille e sante che hanno scoperto un grande segreto. Hanno trovato una gioia mille volte più grande di tutti i piaceri di una vita di peccato. Esse sono disprezzate e perseguitate, ma ciò non li scoraggia. Queste persone, Donato, sono i cristiani… e ormai ne faccio parte”.
Che il mondo di una volta sia stato malvagio non ci stupisce quando consideriamo ciò che è il mondo oggi. In quel mondo vivevano delle persone che, abbandonando i piaceri di una vita egoista e immorale, avevano trovato la loro felicità in Gesù Cristo.
Essi erano perseguitati.
Infatti tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati, ma i malvagi e gli imbroglioni andranno di male in peggio, seducendo ed essendo sedotti. (2 Timoteo 3:12-13)
Questa testimonianza resa ai credenti dei primi secoli ci stimola. Altri avevano accettato volentieri la ruberia dei loro beni, sapendo che avevano delle altre ricchezze in cielo.
Infatti avete anche sofferto con me nelle mie catene e avete accettato con gioia di essere spogliati dei vostri beni, sapendo di avere per voi dei beni migliori e permanenti nei cieli. (Ebrei 10:3)
Altri ancora erano prigionieri, affamati e maltrattati.
Ricordatevi dei carcerati come se foste loro compagni e di quelli che sono maltrattati, sapendo che anche voi siete nel corpo. (Ebrei 13:3)
Che la fede di questi credenti ci sproni, ci strappi dalla nostra indolenza e faccia di noi testimoni viventi che non si vergognano dell’Evangelo di Dio!



