Finché il paracadutista non si getta nel vuoto, non può sentire le funi del paracadute che lo sostiene e lo porta. Occorre prima fare il salto, con fiducia, per constatare solo in seguito di essere portati.
Rimetti la tua via nell’Eterno, confida in lui, ed egli opererà. Egli farà risplendere la tua giustizia come la luce e la tua rettitudine come il mezzodì. (Salmo 37:5)
Allo stesso modo, finché non ci siamo “gettati” nelle braccia di Dio per le nostre necessità non ne possiamo fare l’esperienza pratica.
Nella realtà di tutti i giorni noi siamo lenti ad avere fiducia. Non ci bastano le promesse del Vangelo; vogliamo vedere, almeno un po’, per credere!
Ma possiamo sperimentare il sostegno di Dio solo se gli diamo l’occasione di mostrarsi. Dobbiamo dunque fare noi il primo passo sulla via della fede. Perciò non dobbiamo calcolare tutto noi, prevedere ogni cosa, tentare di risolvere il problema da soli.
Dobbiamo appoggiarci al Signore con semplicità ed Egli provvederà anche a quello che supera le nostre possibilità.
Siamo tenuti ad essere saggi e prudenti, sottoponendo le nostre scelte alla luce della sua Parola. Sovente siamo ansiosi e per timore di essere presi alle strette e, in fondo, per mancanza di fiducia in Dio, programmiamo tutto in anticipo nei minimi particolari, senza considerare che se i nostri progetti non sono conformi alla volontà di Dio, non andranno a buon fine….
Questa è la fiducia che abbiamo in lui: che se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce. (1 Giovanni 5:14)



