Io porrò il diritto come misura e la giustizia come piombino; la grandine spazzerà via il rifugio di menzogna e le acque sommergeranno il vostro rifugio. (Isaia 28:17)
Il mondo, nonostante molti motivi di perplessità e di preoccupazione, rifiuta di prendere in considerazione gli avvertimenti di Dio che, con la sua Parola, annuncia il giudizio.
La stragrande maggioranza degli uomini ritiene che sia bene godersi al meglio il momento presente, e che, anche se la gioie sono fittizie e i motivi di sofferenza numerosi, non bisogna oscurare ulteriormente questa vita passeggera con timori riguardanti il futuro.
Questa è una grande menzogna!
La verità è che ci sarà un giudizio dal quale nessuno potrà sfuggire. Anche la terra e le opere che sono in essa, subiranno una terribile distruzione a causa dell’iniquità degli uomini.
Ora il giorno del Signore verrà come un ladro di notte; in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi si dissolveranno consumati dal calore e la terra e le opere che sono in essa saranno arse. (2 Pietro 3:10)
La falsa sicurezza all’improvviso finirà. Il rifugio di menzogna sarà spazzato via dalla grandine dell’ira imminente. Come le acque si precipitano attraverso una breccia aperta in una diga, inondando e distruggendo i luoghi più nascosti, così si abbatteranno i castighi di Dio su questo mondo.
Nel paese si è commessa una cosa spaventevole e orribile: i profeti profetizzano falsamente, i sacerdoti governano in forza della propria autorità e il mio popolo ha piacere che sia così. Ma cosa farete quando verrà la fine?». (Geremia 5:30-31)
Il Signore attraverso la sua Parola, cerca di svegliarci e salvarci. Non si tratta solo di flagelli d’un momento, per quanto siano terribili, ma della nostra sorte eterna.
E non c’è che un mezzo di salvezza: la fede in Gesù Cristo.
Infatti non solo la parola del Signore è tramite voi risuonata nella Macedonia e nell’Acaia, ma anche la vostra fede che avete verso Dio si è divulgata in ogni luogo, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne, poiché essi stessi raccontano di noi, quale sia stata la nostra venuta tra voi e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire al Dio vivente e vero, e per aspettare dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, cioè Gesù, che ci libera dall’ira a venire. (1 Tessalonicesi 1:8-10)



