Nel cielo regna una gioia eterna che non può mai essere turbata. Nella Scrittura troviamo molte occasioni in cui questa gioia celeste è stata, o sarà, particolarmente sentita.
Quando Dio ha creato la terra e ne ha stabilito le basi, le stelle del mattino cantavano.
Dove sono fissate le sue fondamenta, o chi pose la sua pietra angolare, quando le stelle del mattino cantavano tutte insieme e tutti i figli di DIO mandavano grida di gioia? (Giobbe 38:6-7)
Che momento quando Dio ha sospeso la terra sul nulla.
Egli distende il settentrione sul vuoto e tiene sospesa la terra sul nulla. (Giobbe 26:7)
Davanti allo spiegamento della potenza e della sapienza del Creatore, gli angeli esultano di gioia.
Quando un angelo annunciò la nascita di Gesù ai pastori che custodivano il loro gregge nella contrada di Betlemme, tutto ad un tratto, nella notte, apparve una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio.
E ad un tratto si unì all’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio, dicendo: «Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini, su cui si posa il suo favore». (Luca 2:13-14)
Essi scoprivano quello che l’apostolo Paolo chiama “un mistero”. Dio manifestato in carne. Un grande motivo di gioia per la terra e per il cielo.
In Apocalisse troviamo un altro motivo di gioia.
Rallegriamoci, giubiliamo e diamo a lui la gloria, perché sono giunte le nozze dell’Agnello e la sua sposa si è preparata. (Apocalisse 19:7)
Cristo, l’Agnello di Dio, avrà presso di sé la sposa. la Chiesa, che s’è acquistata al prezzo delle proprie sofferenze.
Ma ecco ancora un motivo di gioia che ci sorprende.
Allo stesso modo vi dico, vi sarà gioia presso gli angeli di Dio per un solo peccatore che si ravvede. (Luca 15:10)
E’ questa la misura del valore di un’anima per il cuore di Dio, Egli non vuole la morte del peccatore, ma la sua conversione e la sua vita.



