E con lui Dio ha vivificato voi, che eravate morti nei peccati e nell’incirconcisione della carne, perdonandovi tutti i peccati. (Colossesi 2:13)
“Lo scopo della mi vita, come quello di tante altre vite, era il piacere. Io e gli amici che frequentavo volevamo liberarci dalle costrizioni e dai tabù…
Questo desiderio di liberazione determinava il nostro atteggiamento quanto al bere, alla droga, alla sessualità. Ma mi rendo conto ora che la nostra pretesa libertà non era altro che una maschera per nascondere la mancanza di sicurezza e di convinzioni.
Ci dicevamo liberi, ma in realtà eravamo governati dalla legge della conformità del gruppo. L’ho realizzato brutalmente quando mi sono ritrovata incinta. Il sentimento di colpevolezza s’impadronì di me fino a portarmi alla depressione.
Capivo il mio traviamento, ma mi rendevo anche conto di essere incapace di salvare me stessa. Non mi ero mai sentita così desolata.
Nella sua bontà, Dio ha permesso che io fossi ospitata da una famiglia cristiana dove mi sono messa a leggere il Nuovo Testamento. Poco per volta, ho capito che la mia salvezza è opere di Dio.
Ciò che avevo imparato nella mia infanzia mi è ritornato alla mente con un nuovo significato. Sono stata molto colpita dalla persona di Gesù Cristo che chiama tutti gli uomini a Sé promettendo loro il perdono e la salvezza, se sono pronti a seguirlo.
Ma seguire lui implicava una decisione radicale: c’era di mezzo la totalità della mia vita e del mio essere. Grazie a Dio, l’ho accettato. Ho chiesto a Gesù Cristo di essere il mio Salvatore e il mio Maestro. Egli mi ha risposto.
Sono diventata un essere nuovo. L’amore di Dio e il suo perdono hanno abolito la mia amarezza e la mia colpevolezza, mi hanno dato la gioia e la pace.”
Testimonianza di una credente



