Figlio mio, dammi il tuo cuore, e i tuoi occhi prendano piacere nelle mie vie. (Proverbi 23:26)
“Quando ero piccola, ho avuto il privilegio di ricevere un insegnamento biblico; frequentavo la scuola domenicale, e ricordo benissimo il giorno in cui il mio cuore è stato toccato e ho pianto sui miei peccati.
Ma poi ho continuato la mia vita con i suoi alti e bassi. Durante l’adolescenza mi sforzavo di mettere in pratica la Bibbia, ma le tentazioni e le seduzioni del mondo avevano spesso la meglio.
Mi lasciavo influenzare dalle amiche e compagne di classe. Poi chiedevo perdono al Signore, ma ero recidiva…
Avevo momenti di gioia durante gli incontro tra credenti, poi ricadevo nelle mie abitudini. Un giorno m’impegnavo ad obbedire a Dio e la sua pace mi riempiva il cuore; il giorno seguente ritornavo alle solite cose. Ero delusa di me stessa e infelice.
Ma una sera, durante una predicazione, il Signore mi ha profondamente colpita con queste parole:
Chi infatti disporrebbe il suo cuore per avvicinarsi a me?», dice l’Eterno. (Geremia 30:21)
Avevo l’impressione che si rivolgesse personalmente a me: Perché aspetti a darmi il tuo cuore, a lasciarmi dirigere la tua vita? Perché attendi a farti battezzare? Perché aspetti a partecipare alla Cena del Signore, come ti ho chiesto? Perché aspetti ad avere fiducia in me invece di dibatterti fra tanti piccoli compromessi?
Allora l’ho pregato di aiutarmi. Ogni giorno nella Bibbia ho letto quello che voleva dirmi, ed egli è diventato per me una persona vivente, il mio migliore amico. Posso attestare che non mi ha mai delusa e che ha cura di me. Sono testimone della sua assoluta fedeltà.” (Testimonianza di una credente)



