La crocifissione

Ma egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo per cui abbiamo la pace è su di lui, e per le sue lividure noi siamo stati guariti. Noi tutti come pecore eravamo erranti, ognuno di noi seguiva la propria via, e l’Eterno ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti.

Maltrattato e umiliato, non aperse bocca. Come un agnello condotto al macello, come pecora muta davanti ai suoi tosatori non aperse bocca. Fu portato via dall’oppressione e dal giudizio; e della sua generazione chi riflettè che era strappato dalla terra dei viventi e colpito per le trasgressioni del mio popolo? (Isaia 53:5-8)

E quando giunsero al luogo, detto del Teschio, là crocifissero lui e i malfattori, l’uno a destra e l’altro a sinistra. E Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno». Poi, spartite le sue vesti, le tirarono a sorte. E il popolo stava là a guardare; ed anche i magistrati col popolo lo beffavano, dicendo: «Egli ha salvati gli altri, salvi se stesso se veramente egli è il Cristo, l’eletto di Dio». Anche i soldati lo schernivano, accostandosi e presentandogli dell’aceto, e dicendo: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra il suo capo, inoltre vi era una scritta, in caratteri greci, latini ed ebraici: “COSTUI È IL RE DEI GIUDEI”.

Or uno dei malfattori appesi lo ingiuriava, dicendo: «Se tu sei il Cristo, salva te stesso e noi». Ma l’altro, rispondendo, lo sgridava dicendo: «Non hai neppure timore di Dio, trovandoti sotto la medesima condanna? Noi in realtà siamo giustamente condannati, perché riceviamo la dovuta pena dei nostri misfatti, ma costui non ha commesso alcun male». Poi disse a Gesù: «Signore, ricordati di me quando verrai nel tuo regno».

Allora Gesù gli disse: «In verità ti dico: oggi tu sarai con me in paradiso». Era circa l’ora sesta, e si fece buio su tutto il paese fino all’ora nona. Il sole si oscurò e la cortina del tempio si squarciò in mezzo. E Gesù, gridando con gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani rimetto il mio spirito». E detto questo, rese lo spirito. Luca 23:33-46)

Poche settimane dopo, Pietro dirà ai Giudei di Gerusalemme:

Ma voi rinnegaste il Santo, il Giusto, e chiedeste che vi fosse dato un assassino, e uccideste l’autore della vita, che Dio ha risuscitato dai morti e del quale noi siamo testimoni! (Atti 3:14-15)

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