L’ira dell’Agnello

E i re della terra, i grandi, i ricchi, i capitani, i potenti, ogni schiavo ed ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e fra le rocce dei monti, e dicevano ai monti e alle rocce: «Cadeteci addosso e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, perché è venuto il gran giorno della sua ira; e chi può resistere?». (Apocalisse 6:15-17)

Non si può fare a meno di essere stupiti trovando in questo versetto l’associazione delle parole “ira” e “agnello”. Infatti non c’è animale più dolce e più inoffensivo di un agnello.

Ma si tratta qui di Gesù Cristo, colui che la Bibbia chiama “l’Agnello di Dio”.

Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: «Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo! Questi è colui del quale dissi: “Dopo di me viene un uomo che mi ha preceduto, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, perciò sono venuto a battezzare con acqua, affinché egli fosse manifestato in Israele».

E Giovanni testimoniò, dicendo: «Io ho visto lo Spirito scendere dal cielo come una colomba e fermarsi su di lui. Io non lo conoscevo, ma colui che mi mandò a battezzare con acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai scendere lo Spirito e fermarsi su di lui, è quello che battezza con lo Spirito Santo”. Ed io ho visto ed ho attestato che questi è il Figlio di Dio». Il giorno seguente, Giovanni era nuovamente là con due dei suoi discepoli. E, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’Agnello di Dio». (Giovanni 1:29-36)

Durante la sua vita sulla terra, maltrattato si lasciò umiliare e non aprì bocca.

Maltrattato e umiliato, non aperse bocca. Come un agnello condotto al macello, come pecora muta davanti ai suoi tosatori non aperse bocca. (Isaia 53:7)

La sua dolcezza e la sua compassione hanno conquistato il cuore di molti. Da duemila anni continua a chiamare con bontà:

Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto ed umile di cuore; e voi troverete riposo per le vostre anime. (Matteo 11:28-29)

Ma il tempo della sua pazienza sta per terminare. La porta della grazia sta per chiudersi definitivamente. Allora quell’Agnello, un tempo disprezzato dagli uomini che voleva salvare, ritornerà per giudicare.

Poiché egli ha stabilito un giorno in cui giudicherà il mondo con giustizia, per mezzo di quell’uomo che egli ha stabilito; e ne ha dato prova a tutti, risuscitandolo dai morti». (Atti 17:31)

Sarà un giorno terribile!

Perciò, come dice lo Spirito Santo: «Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come nella provocazione, nel giorno della tentazione nel deserto, dove i vostri padri mi tentarono mettendomi alla prova, pur avendo visto per quarant’anni le mie opere. (Ebrei 3:7-9)

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